Saluto del Presidente

Home il ClubSaluto del Presidente

ANNO ROTARIANO 2018 – 2019

Presidenza Giovanni Ghio Rondanina

Carissimi Amici,
siamo qui per testimoniare ancora una volta il detto rotariano che “la ruota gira” al quale aggiungo, per quel che mi riguarda, l’espressione latina “incipit vita nova” per il ruolo che mi accingo a ricoprire.
Nel momento in cui assumo l’incarico di presidente con umiltà e determinazione, desidero ringraziare Marco per quanto ha fatto per il Club in questo anno intenso e costruttivo nel quale abbiamo collaborato fianco a fianco per realizzare diverse iniziative.
Voglio ringraziare anche i presidenti che ci hanno fin qui preceduti per l’impegno da loro profuso, con molti dei quali ho avuto modo di collaborare altrettanto efficacemente proponendo loro service ed iniziative.

Cari amici, quando nel novembre del 2016 mi avete nominato presidente eletto citai una frase di Paul Harris che mi colpì per il suo valore universale e lungimirante che in seguito ho sentito ripetere molto spesso in questo anno dal governatore Ladu: “Il Rotary deve essere evoluzionario in ogni tempo ed occasionalmente rivoluzionario”.
Questa secondo me è la formula vincente che permette ai nostri Club di sopravvivere ai tempi superando i momenti difficili per rinnovarsi e rinascere come l’Araba Fenice.
È curioso ricordare che, più o meno negli stessi anni in cui Paul Harris enunciò questa frase, il famoso scrittore e drammaturgo irlandese, premio Nobel per la letteratura, George Bernard Shaw fece, non senza motivo evidentemente, una domanda provocatoria alla quale rispose in tono sarcastico:
“WHERE IS ROTARY GOING? TO LUNCH!”
“DOVE STA ANDANDO IL ROTARY? A PRANZO!”

Questa affermazione, che non ci deve offendere ma anzi spronare al miglioramento, ha lasciato un segno indelebile sul Rotary che – forse – non è stato cancellato del tutto dall’immaginario collettivo tanto che tutt’oggi spesso nella società (italiana) si ricorre a luoghi comuni nei confronti della nostra Associazione.
Sono profondamente convinto che la nostra presenza qui stasera e lo spirito col quale partecipiamo a questo simbolico appuntamento dell’annata rotariana, riuniti attorno ai nostri simboli ed alle nostre tradizioni, sia la più efficace dimostrazione con la quale possiamo smentire concretamente quelle parole sarcastiche. I risultati conseguiti in tutti questi anni provano con i fatti che le cose sono ormai cambiate sia nel Rotary che nella coscienza dei rotariani, perché:
“NON CI SI ISCRIVE AL ROTARY” tout court ma “SI DIVENTA ROTARIANI” a patto che ne assimiliamo lo stile di vita ed i principi etici in modo da ispirare negli altri stima e fiducia.
Se riusciremo a sviluppare pienamente in ciascuno di noi il SENSO DI APPARTENENZA a questa comunità di persone di buon carattere e buona volontà, saremo sempre più solidali nel condividere i valori fondamentali del Rotary: AMICIZIA/DIVERSITA’/INTEGRITA’/SERVIZIO/LEADERSHIP.

Cari Amici, sono sicuro che tutti abbiamo notato in segreteria la piccola targa, che ci fu donata nel 2012 dall’allora Governatore Vinicio Ferracci in occasione del 10° anniversario della fondazione del nostro Club e che reca inciso un messaggio dal profondo valore simbolico:
“AL ROTARY CLUB LIVORNO MASCAGNI CON I MIGLIORI AUGURI PER IL CAMMINO DEL CLUB NELLO SPIRITO DEI SOCI FONDATORI”
Oggi possiamo affermare che da allora abbiamo fatto un ottimo lavoro ed abbiamo mantenuto fede all’auspicio: 16 anni fa siamo nati dal nulla quando un manipolo di persone di buona volontà (alle quali ho avuto il piacere di appartenere) sono state formate ai principi dell’etica rotariana da colui che fu il nostro Mentore, Vinicio, con l’apporto – discreto ma sostanziale – del caro ed indimenticato Leone Bernard.
E mi piace ricordare che il lungimirante motto scelto dal club al suo esordio fu:
“IL ROTARY E LA CITTA”
In questi anni siamo cresciuti di numero, ci siamo arricchiti in termini di contributo umano, idee, esperienze e spirito di amicizia che ci hanno permesso di raggiungere mète e realizzare progetti sempre più qualificati senza mai dimenticare di “SERVIRE AL DI SOPRA DI OGNI INTERESSE PERSONALE”.

Tuttavia questi importanti risultati ci impegnano al costante consolidamento dei traguardi ottenuti, sia partecipando con piacevolezza e semplicità alla vita attiva del Club, sia mantenendo vivo il percorso di formazione rotariana, necessario per tutti ma specialmente per i soci di recente nomina.

Sarete infatti tutti d’accordo con me nel ritenere che l’entità del numero dei soci può qualificare il Club soltanto se sussiste una solida e condivisa conoscenza dei principi rotariani così che diventino parte del nostro comune DNA.

“BE THE INSPIRATION”
“SIATE L’ ISPIRAZIONE”: questo è il messaggio che il nuovo Presidente Internazionale, BARRY RASSIN, affida a ciascun rotariano nell’anno 2018 -2019.
*) Ma come possiamo “essere l’ispirazione”?
Innanzitutto dobbiamo credere in noi stessi, nel modo in cui ci mettiamo in gioco e soprattutto saper essere rotariani non solo in superficie.
*) E poi: come trarre ispirazione anche nei momenti in cui tutto sembra sfuggirci e prendere una piega diversa da quello che ci aspettiamo?
Grazie ai MODELLI POSITIVI offerti dalle altre persone, dagli esempi più piccoli ai più grandi: nel Rotary per fortuna questo approccio non manca e abbiamo anche tra noi tante occasioni che ci stimolano a mantenere un allenamento costante per superare gli ostacoli e cercare soluzioni.
Ma dietro al lavoro, alle persone ed alle relazioni non dimentichiamo che ci devono essere anche i VALORI.
In un contesto globale caratterizzato da: volatilità, incertezza, complessità, ambiguità come quello della società moderna, i nostri talenti e le nostre qualità diventano strumenti fondamentali per ispirare, essere credibili e fare così scaturire negli altri una risposta di SENTIMENTI ed EMOZIONI che sono a mio avviso alla base di ogni progetto,di ogni azione e quindi di ogni buon n risultato.
In questi anni recenti siamo passati dal “Rotary dell’essere” al “Rotary del fare”.

Ebbene, credo sia giunto il momento per qualificarci come il “ROTARY DELLA CONSAPEVOLEZZA”, nel quale ciascuno di noi, ormai appreso ciò che significa appartenere al Rotary, sappia fare propri gli ideali e lo spirito della sua missione, e non cadere nella seduzione di inseguire traguardi materiali spesso dettati da logiche meramente statistiche o frutto di dinamiche competitive, col rischio che diventino distruttrici e ci facciano dimenticare la vera natura delle nostre origini fatta di empatia, saggezza , tolleranza, comprensione, moderazione e generosità…insomma tutti quei semplici ma profondi valori che nel 1905 ispirarono un piccolo gruppo di amici riuniti attorno a Paul Harris.
Vivere un “ROTARY SIMPLE”, come auspicava Giampaolo Lang, ed aggiungerei anche “sereno” sarà più facile SE AVREMO L’EQUILIBRATA CONSAPEVOLEZZA DEL NOSTRO RUOLO.
Noi del Club “Mascagni” abbiamo tutti i requisiti per adempiere questo compito che ci coinvolge nell’intimo della nostra coscienza per approdare al significato vero del nostro agire.
Non voglio abusare della vostra cortese attenzione con la quale mi avete ascoltato e, prima di concludere, desidero citare un pensiero di Robert Baden-Powell, ideatore e fondatore dello “SCOUTISMO” (to scout = esplorare) perchè credo che anche il Rotary abbia una vena di scoutismo per il fatto di essere, noi rotariani, esploratori per vocazione in quanto assiduamente alla scoperta di nuove occasioni nelle quali “essere utili” esercitando il nostro servizio:
“Quando stai giocando a calcio ed entri in possesso della palla, sai meglio di me che ciò che devi fare NON è tenerla a lungo (anche se potrebbe essere molto appagante), ma sai che NON DEVI GIOCARE UN GIOCO EGOISTA e, anzi, devi trattare la palla nel modo migliore e quindi passarla rapidamente ad un compagno di squadra.
Così è con qualunque altra cosa buona che ti capita: NON TENERLA PER TE, MA CONDIVIDILA CON GLI ALTRI. Passa la palla e gioca con loro!”

Ecco, vorrei che il significato di queste mie parole costituisse la cifra che, col contributo di tutti, caratterizzerà l’anno che ci aspetta il quale NON è l’anno di Giovanni Ghio ma è un nuovo anno del Rotary Mascagni .
Vi ringrazio tutti con affetto e cordialità

Giovanni Ghio